La storia del micromosaico 12/22/2010
![]() Il mosaico minuto è parte integrale della cultura Romana. I romani usavano adornare pareti delle loro ville, pavimenti, piani di tavolo ed altro con il mosaico.Questa tradizione si tramandò nei secoli seguenti fino al XIII° secolo, periodo in cui crebbe l'esigenza di preservare delle opere pittoriche riproducendole in mosaico minuto che altrimenti sarebbero andate distrutte dall’umidità. E’ appunto intorno alla metà del XVIII° secolo che lo Studio Vaticano del Mosaico o Reverenda Fabbrica di S. Pietro creò questo nuovo tipo di mosaico, fatto con le stesse tecniche del mosaico romano classico ma con tessere di ossidi di smalto filati, di gran lunga più piccole e sottili delle vecchie tessere in pietra dura o marmi . Per avere un’idea della differenza di grandezza che separano questi due modi di fare mosaico basti pensare alle dimensioni del mosaico classico ( circa 1 cm di lato in sezione ) contro il mosaico minuto che arriva ad un sezione perfino di 0.1 mm. Creata quindi questa nuova arte che dava la possibilità di eseguire opere in miniatura, immediatamente si estese a tutti quei campi che lo consentivano. Cominciò così un florido commercio ( spesso non molto florido per i maestri esecutori ) di oggetti di oreficeria quali spille, bracciali, collane, orecchini ecc.; tabacchiere, piccoli quadri, fermacarte, tavoli e quant’altro possibile, destinati maggiormente a divenire dei souvenirs per i turisti del Gran Tour. Ritenuti all’epoca delle opere di artigianato più che di arte vera e propria, oggi finalmente viene loro riconosciuto il giusto valore artistico. Ci sono oggi anche nei Musei Vaticani (oltre che in altri importantissimi musei del mondo ) due sale nelle quali ci sono dei mosaici minuti di ottima fattura che vale la pena di visitare. Per motivi legati a molteplici fattori, è cessata questa raffinata produzione alla fine del XIX° secolo, lasciando spazio ad una produzione molto più sommaria. Esiste tuttora la Reverenda Fabbrica di San Pietro dove si producono mosaici anche molto piccoli, ma che senz’altro non rispondono per proporzioni, dimensioni delle tessere e tecniche di finitura a quelli di allora. 1 Comment La curiosità . 12/11/2010
Il caffè dell'antiquario. 12/08/2010
Salve a tutti, mi piace l'idea di condividere con più persone questa pagina dedicata alla ricerca nell'arte, alle curiosità sulle scene bibliche, sui miti, sulle particolarità e sulle storie specifiche di ogni evento raffigurato nell'arte, personaggi storici e quant'altro.ma anche nozioni tecniche , semplici saluti, approfondimenti sul restauro, la materia, tutto ciò che possa soddisfare la curiosità che c'è in ogni appassionato d'arte. Un laboratorio , insomma, da cui ascoltare le storie o le conoscenze come si faceva un tempo, il vecchio saggio che raccontava al centro del cerchio delle persone che ascoltavano, e imparavano, e facevano proprie le esperienze degli altri. Come accade ancora oggi in una famosissima piazza di Marrakesh, in Marocco, dove si trascorrono serate ad ascoltare i cantastorie. Ecco, dei racconti sull'arte, è quello che sogno per questo spazio, nel mio immaginario, con discussione aperta, cosicché ci si possa contaminare e progredire insieme. Perché si sa, insieme è più divertente. Ognuno potrà arricchire come vorrà la discussione degli amici dell'arte, con ogni cosa che è di sua conoscenza, mettendo al centro della discussione una sua curiosità, o semplicemente un consiglio che può richiedere a chi magari ne sa qualcosa più di lui, insomma, scrivete! Claudio Valiani | AuthorClaudio Valiani ArchivesCategoriesAll |
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