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<channel><title><![CDATA[VALIANI&nbsp; Antichit&agrave; &nbsp;Roma &nbsp;&nbsp;&nbsp; - Il caff&egrave; dell'antiquario]]></title><link><![CDATA[http://www.dipintiantichi.net/il-caffegrave-dellantiquario.html]]></link><description><![CDATA[Il caff&egrave; dell'antiquario]]></description><pubDate>Wed, 18 Apr 2012 17:15:23 +0100</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[La storia del micromosaico]]></title><link><![CDATA[http://www.dipintiantichi.net/1/post/2010/12/la-storia-del-micromosaico.html]]></link><comments><![CDATA[http://www.dipintiantichi.net/1/post/2010/12/la-storia-del-micromosaico.html#comments]]></comments><pubDate>Wed, 22 Dec 2010 19:21:52 +0100</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.dipintiantichi.net/1/post/2010/12/la-storia-del-micromosaico.html</guid><description><![CDATA[ [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style=' float: left; z-index: 10; position: relative; ;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://www.dipintiantichi.net/uploads/5/4/7/4/5474656/7197761.gif" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px;" alt="Picture" class="galleryImageBorder" /></a><div style="display: block; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;"></div></span><div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: left; display: block; "></div><hr  style=" clear: both; visibility: hidden; width: 100%; "></hr><div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: left; "><span style="font-family: Arial; color: windowtext; letter-spacing: 1pt;">Il   mosaico minuto &egrave; parte integrale della cultura Romana. I romani  usavano  adornare pareti delle loro ville, pavimenti, piani di tavolo ed  altro  con il mosaico.Questa tradizione si tramand&ograve; nei secoli seguenti  fino al  XIII&deg; secolo, periodo in cui crebbe l'esigenza di preservare  delle  opere pittoriche riproducendole in mosaico minuto che altrimenti   sarebbero andate&nbsp; distrutte dall&rsquo;umidit&agrave;. E&rsquo; appunto intorno alla met&agrave;   del XVIII&deg; secolo che lo Studio Vaticano del Mosaico o Reverenda   Fabbrica di S. Pietro cre&ograve; questo nuovo tipo di mosaico, fatto con le   stesse tecniche del mosaico romano classico&nbsp; ma con tessere di ossidi di   smalto filati, di gran lunga pi&ugrave; piccole e sottili delle vecchie   tessere in pietra dura o marmi&nbsp; . Per avere un&rsquo;idea della differenza di   grandezza che separano questi due modi di fare mosaico basti pensare   alle dimensioni del mosaico classico ( circa 1 cm di lato in sezione )   contro il mosaico minuto che arriva ad un sezione perfino di 0.1 mm.   Creata quindi questa nuova arte che dava la possibilit&agrave; di eseguire   opere in miniatura, immediatamente si estese a tutti quei campi che lo   consentivano. Cominci&ograve; cos&igrave; un florido commercio ( spesso non molto   florido per i maestri esecutori ) di oggetti di oreficeria quali spille,   bracciali, collane, orecchini ecc.; tabacchiere, piccoli quadri,   fermacarte, tavoli e quant&rsquo;altro possibile, destinati maggiormente a   divenire dei souvenirs per i turisti del Gran Tour. Ritenuti all&rsquo;epoca   delle opere di artigianato pi&ugrave; che di arte vera e propria, oggi   finalmente viene loro riconosciuto il giusto valore artistico. Ci sono   oggi anche nei Musei Vaticani (oltre che in altri importantissimi musei   del mondo ) due sale nelle quali ci sono dei mosaici minuti di ottima   fattura che vale la pena di visitare. Per motivi legati a molteplici   fattori, &egrave; cessata questa raffinata produzione alla fine del XIX&deg;   secolo, lasciando spazio ad una produzione molto pi&ugrave; sommaria. </span><br /><span></span><br /><span></span>  <span style="font-family: Arial; color: windowtext; letter-spacing: 1pt;">Esiste   tuttora la Reverenda Fabbrica di San Pietro dove si producono mosaici   anche molto piccoli, ma che senz&rsquo;altro non rispondono per proporzioni,   dimensioni delle tessere e tecniche di finitura a quelli di allora.</span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La curiosità .]]></title><link><![CDATA[http://www.dipintiantichi.net/1/post/2010/12/la-curiosit.html]]></link><comments><![CDATA[http://www.dipintiantichi.net/1/post/2010/12/la-curiosit.html#comments]]></comments><pubDate>Sat, 11 Dec 2010 15:25:43 +0100</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.dipintiantichi.net/1/post/2010/12/la-curiosit.html</guid><description><![CDATA[Il mito di Pan e Siringa.Ovidio  narra che, Pan, figlio di Ermes, si innamor&ograve; di Siringa, ninfa  seguace  di Diana. La ninfa, per sfuggire a Pan, scapp&ograve; nei pressi di una   palude fino alla sponda del fiume Ladone, dove, vedendosi raggiunta,   invoc&og [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: left; "><span style="color: rgb(192, 192, 192);"><a><font style="color: rgb(255, 102, 102);" size="4">Il mito di Pan e Siringa.</font><br /><span style="color: rgb(153, 153, 153); font-style: italic;">Ovidio  narra che, Pan, figlio di Ermes, si innamor&ograve; di Siringa, ninfa  seguace  di Diana. La ninfa, per sfuggire a Pan, scapp&ograve; nei pressi di una   palude fino alla sponda del fiume Ladone, dove, vedendosi raggiunta,   invoc&ograve; le Naiadi che la mutarono in canne palustri. Pan, nel momento in   cui pensava di aver raggiunto la ninfa, si trov&ograve; davanti ad un fascio  di  canne che, mosse da vento, mandavano un suono delicato. Allora il  dio  utilizz&ograve; le canne per costruire uno strumento musicale: la siringa</span><span style="font-style: italic;">.</span></a></span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[ Il caffè dell'antiquario. ]]></title><link><![CDATA[http://www.dipintiantichi.net/1/post/2010/12/-ricerchiamo-condividiamo-scambiamo-nozioni-e-notizie-darte.html]]></link><comments><![CDATA[http://www.dipintiantichi.net/1/post/2010/12/-ricerchiamo-condividiamo-scambiamo-nozioni-e-notizie-darte.html#comments]]></comments><pubDate>Wed, 08 Dec 2010 12:44:46 +0100</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.dipintiantichi.net/1/post/2010/12/-ricerchiamo-condividiamo-scambiamo-nozioni-e-notizie-darte.html</guid><description><![CDATA[Salve a tutti, mi piace l'idea di condividere con pi&ugrave; persone questa pagina dedicata alla ricerca nell'arte, alle curiosit&agrave; sulle scene bibliche, sui miti, sulle particolarit&agrave; e sulle storie specifiche di ogni evento raffigurato nell'arte, personaggi storici e quant'altro.ma anche nozioni tecniche , semplici saluti, approfondimenti sul restauro, la materia, tutto ci&ograve; che  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: left; ">Salve a tutti,<br /><span></span> <span>mi piace l'idea di </span>condividere con pi&ugrave; persone questa pagina dedicata alla ricerca nell'arte, alle curiosit&agrave; sulle scene bibliche, sui miti, sulle particolarit&agrave; e sulle storie specifiche di ogni evento raffigurato nell'arte, personaggi storici e quant'altro.ma anche nozioni tecniche , semplici saluti, approfondimenti sul restauro, la materia, tutto ci&ograve; che possa soddisfare la curiosit&agrave; che c'&egrave; in ogni appassionato d'arte. Un laboratorio , insomma, da cui ascoltare le storie o le conoscenze come si faceva un tempo, il vecchio saggio che raccontava al centro del cerchio delle persone che ascoltavano, e imparavano, e facevano proprie le esperienze degli altri. Come accade ancora oggi in una famosissima piazza di Marrakesh, in Marocco, dove si trascorrono serate ad ascoltare i cantastorie. <span>Ecco, dei racconti sull'arte, &egrave; quello che sogno per questo spazio, nel mio immaginario, </span><span>con discussione aperta</span>, cosicch&eacute;&nbsp; ci si possa contaminare e progredire insieme. Perch&eacute; si sa, insieme &egrave; pi&ugrave; divertente.<br /><span>Ognuno potr&agrave; arricchire come vorr&agrave; la discussione degli amici dell'arte, con ogni cosa che &egrave; di sua conoscenza, mettendo al centro della discussione una sua curiosit&agrave;, o semplicemente un consiglio che pu&ograve; richiedere a chi magari ne sa qualcosa pi&ugrave; di lui, insomma, scrivete!</span><br /><span>Claudio Valiani</span><br /></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>

